Gli sbocchi principali di un
laureato in giurisprudenza sono la professione di avvocato,
magistrato e notaio, ma non sono solo questi infatti ha
tantissime opportunità professionali. Con la riforma
universitaria, gli sbocchi sono diversi a seconda che si
consegua il titolo triennale o la laurea specialistica. Gli
sbocchi con la laurea triennale sono funzionario nella pubblica
amministrazione mentre per quanto riguarda il privato si può
lavorare nelle banche, assicurazioni, società di consulenza,
aziende. Gli sbocchi con la laurea specialistica sono le
tre professioni forensi avvocatura, magistratura, notariato Per
l'accesso al concorso di magistratura è inoltre richiesto il
diploma rilasciato dalla Scuola di specializzazione per le
professioni legali. Tale diploma non è invece requisito
indispensabile per l'accesso all'esame di Stato per le
professioni di avvocato e notaio per il quale è sufficiente la
laurea specialistica seguita da un periodo di pratica
professionale, attualmente della durata di due anni. Chi però
conseguirà il diploma di specializzazione sarà tenuto a svolgere
un solo anno di pratica. Altri sbocchi della laurea
specialistica sono l'insegnamento nelle scuole superiori,
carriera diplomatica, dirigenza pubblica, privato. Il laureato
in giurisprudenza può operare in numerosi settori del privato,
dalla consulenza al mondo bancario e assicurativo aree
commerciale, di gestione del personale, di marketing.